La normativa sulla NASpI considera le dimissioni per giusta causa tra le ipotesi di cessazione involontaria del rapporto di lavoro, aprendo così alla possibilità di accedere all’indennità di disoccupazione anche in caso di recesso volontario, purché sussistano condizioni eccezionali e documentate.
Con un recente intervento, l’INPS ha precisato che anche atti persecutori o forme di violenza di genere, pur provenienti da persone estranee all’ambiente di lavoro, possono in determinate circostanze rendere impossibile la prosecuzione dell’attività lavorativa e quindi configurare una giusta causa di dimissioni.
Necessarie condizioni concrete e documentate
L’INPS sottolinea che la sola presenza di atti persecutori o di violenza non determina automaticamente il diritto alla NASpI.
Devono essere presenti elementi chiari, oggettivi e documentati che dimostrino il collegamento tra la situazione di violenza e l’impossibilità di proseguire il rapporto di lavoro.
In particolare, la situazione deve essere tale da incidere sull’equilibrio psicofisico della vittima o sulle normali abitudini strettamente collegate allo svolgimento dell’attività lavorativa.
Un esempio tipico è rappresentato da molestie o atti persecutori che si verificano abitualmente lungo il percorso utilizzato dalla vittima per recarsi al lavoro, al punto da non consentirle di raggiungere il luogo di lavoro in condizioni di sicurezza.
La valutazione deve quindi essere effettuata caso per caso, verificando concretamente il nesso tra gli episodi di violenza e la necessità di interrompere il rapporto di lavoro.
Un’importante tutela per le vittime
Il chiarimento dell’INPS riconosce una particolare situazione di vulnerabilità: quando la prosecuzione dell’attività lavorativa diventa concretamente incompatibile con la necessità di proteggere la propria vita e la propria incolumità, le dimissioni possono essere considerate non come una libera scelta del lavoratore, ma come un recesso necessario determinato da circostanze esterne.
In questi casi, una volta verificati tutti i requisiti previsti dalla normativa sulla NASpI, può quindi essere riconosciuto il diritto all’indennità di disoccupazione.
Assistenza presso i nostri uffici
Si tratta di situazioni particolarmente delicate, nelle quali è importante verificare attentamente la documentazione disponibile e le condizioni richieste dall’INPS.
Il nostro studio è a disposizione per fornire assistenza nella:
- verifica dei requisiti;
- predisposizione della documentazione;
- presentazione della domanda NASpI.
👉 Chi si trova costretto a lasciare il proprio lavoro per una situazione di violenza o di grave pericolo può rivolgersi ai nostri uffici per verificare la propria posizione e conoscere le tutele previdenziali previste.
La tutela della persona viene prima di tutto: anche nei momenti più difficili è importante conoscere e far valere i propri diritti.

