Agricoltura: nuovi chiarimenti INPS sulle agevolazioni contributive

L’INPS ha pubblicato una nuova circolare con importanti chiarimenti riguardanti la contribuzione nel settore agricolo e, in particolare, le condizioni necessarie per beneficiare della riduzione dei contributi previdenziali prevista dalla normativa.
L’obiettivo del documento è fornire un’interpretazione uniforme delle disposizioni relative al rispetto delle norme sul collocamento, requisito fondamentale per accedere alle agevolazioni contributive.

📄 Cosa cambia

La circolare chiarisce cosa debba intendersi per “norme sul collocamento” ai fini della fruizione della minore imposizione contributiva prevista per le aziende agricole.
L’INPS specifica che il rispetto delle disposizioni che regolano l’assunzione dei lavoratori rappresenta un elemento essenziale per mantenere il diritto alle agevolazioni. In caso di violazioni delle norme in materia di collocamento, il datore di lavoro può perdere il beneficio contributivo previsto dalla legge.

🌾 Un chiarimento importante per le aziende agricole

Le indicazioni fornite dall’Istituto consentono alle imprese agricole di comprendere meglio gli obblighi da rispettare e di prevenire eventuali contestazioni durante i controlli.
Una corretta gestione delle assunzioni e degli adempimenti amministrativi permette infatti di continuare a beneficiare delle riduzioni contributive previste dalla normativa vigente.

🏢 Il nostro supporto

Il nostro studio è a disposizione di aziende agricole e datori di lavoro per:

  • verificare il corretto inquadramento dei lavoratori;
  • controllare il rispetto degli adempimenti in materia di collocamento;
  • fornire consulenza sugli sgravi contributivi spettanti;
  • assistere nella gestione delle pratiche previdenziali e dei rapporti con l’INPS.

👉 Invitiamo tutte le imprese agricole a verificare la propria posizione contributiva e il rispetto degli obblighi previsti dalla normativa. Una corretta gestione amministrativa consente di mantenere le agevolazioni ed evitare recuperi contributivi o sanzioni.

Essere aggiornati sulle novità introdotte dall’INPS rappresenta un’opportunità per operare con maggiore sicurezza e nel pieno rispetto delle disposizioni vigenti. 📰🚜

Pensione e incarico di magistrato onorario: l’INPS chiarisce le regole sul cumulo

Con una nuova circolare, l’INPS ha fornito importanti chiarimenti sulla possibilità di cumulare il trattamento pensionistico con il compenso percepito dai magistrati onorari.
L’intervento dell’Istituto punta a definire in modo più chiaro la disciplina applicabile a chi, pur essendo già pensionato, svolge incarichi di magistratura onoraria.

📄 Cosa chiarisce la circolare

L’INPS precisa che il compenso spettante ai magistrati onorari deve essere valutato secondo la normativa vigente in materia di cumulo tra redditi da lavoro e pensione, distinguendo le diverse tipologie di trattamento pensionistico e verificando le eventuali limitazioni previste dalla legge.
La circolare fornisce inoltre indicazioni operative alle sedi INPS per garantire un’applicazione uniforme delle disposizioni ed evitare interpretazioni difformi.

👨‍⚖️ Perché è importante

I chiarimenti sono particolarmente rilevanti per i pensionati che svolgono o intendono svolgere funzioni di magistrato onorario, poiché consentono di comprendere se il compenso percepito possa incidere sul diritto alla pensione o sull’importo della prestazione.
Ogni posizione dovrà comunque essere valutata in base alla tipologia di pensione percepita e alla normativa applicabile al singolo caso.

🏢 Assistenza e consulenza previdenziale

Il nostro studio è a disposizione per offrire consulenza a pensionati e lavoratori che desiderano verificare la compatibilità tra pensione e svolgimento di attività lavorative o incarichi pubblici.
Offriamo assistenza per:

  • verifica delle regole sul cumulo tra pensione e redditi da lavoro;
  • consulenza previdenziale personalizzata;
  • controllo della posizione pensionistica;
  • supporto nelle pratiche e nelle richieste di chiarimento.

👉 Chi percepisce una pensione e intende svolgere un’attività lavorativa o un incarico pubblico dovrebbe sempre verificare preventivamente gli effetti sulla propria prestazione previdenziale. Una consulenza preventiva può evitare errori e garantire il pieno rispetto della normativa vigente.

Essere informati sulle regole del cumulo significa tutelare i propri diritti ed evitare possibili contestazioni o recuperi da parte degli enti previdenziali. 📰⚖️

Bonus Giovani, Donne e ZES Unica: attenzione alla scadenza per le domande

L’INPS ha comunicato il termine ultimo per l’invio delle istanze relative ai bonus occupazionali GiovaniDonne e Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno – ZES Unica, previsti dal Decreto Coesione.
Si tratta di incentivi importanti destinati ai datori di lavoro che effettuano nuove assunzioni a tempo indeterminato, con l’obiettivo di favorire l’occupazione stabile e sostenere la crescita del tessuto produttivo, soprattutto nelle aree del Mezzogiorno.

📅 Ultimi giorni per richiedere gli incentivi

Le aziende interessate devono prestare particolare attenzione alle scadenze fissate dall’INPS per la trasmissione delle domande di accesso agli esoneri contributivi.
L’invio dell’istanza entro i termini previsti è fondamentale per poter beneficiare delle agevolazioni e ottenere il riconoscimento degli sgravi spettanti.

💼 Quali sono i bonus interessati

Le misure riguardano:

  • Bonus Giovani, dedicato alle assunzioni a tempo indeterminato di giovani lavoratori in possesso dei requisiti previsti;
  • Bonus Donne, rivolto alle assunzioni di lavoratrici appartenenti alle categorie individuate dalla normativa;
  • Bonus ZES Unica, destinato alle imprese che assumono presso sedi operative ubicate nelle regioni della Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno.

Gli incentivi prevedono un importante esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, nel rispetto delle condizioni stabilite dalla legge.

🏢 Il nostro supporto alle imprese

Il nostro studio è a disposizione di aziende e datori di lavoro per:

  • verificare la spettanza dei bonus;
  • controllare il possesso dei requisiti;
  • predisporre e trasmettere le istanze all’INPS;
  • fornire assistenza nella gestione degli adempimenti contributivi.

👉 Invitiamo tutte le imprese che hanno effettuato assunzioni agevolabili a contattarci quanto prima. Rispettare le scadenze è essenziale per non perdere l’opportunità di beneficiare degli esoneri contributivi previsti dalla normativa.

Cogliere queste agevolazioni significa investire nello sviluppo dell’impresa, favorire nuova occupazione e ridurre il costo del lavoro in modo pienamente conforme alle disposizioni vigenti. 📰💼

NASpI e Partita IVA: cosa ha chiarito il Tribunale

Una recente sentenza del Tribunale di Milano ha affrontato il caso di una lavoratrice percettrice di NASpI alla quale l’INPS aveva richiesto la restituzione di alcune mensilità, ritenendo incompatibile la prestazione con la semplice titolarità di una Partita IVA.

Il Giudice ha invece accertato che, nel periodo contestato, l’interessata non aveva prodotto alcun reddito dall’attività autonoma. Da qui la conclusione: la sola apertura della Partita IVA non è sufficiente, da sola, a far venir meno il diritto alla NASpI, in assenza di un reddito effettivo derivante dall’attività.

Questo orientamento introduce un elemento di maggiore tutela per chi, durante la disoccupazione, sta valutando di avviare un progetto autonomo ma teme di perdere subito l’indennità.

Cosa significa in concreto per i percettori di NASpI

Il principio che emerge dalla decisione è chiaro:

  • l’apertura della Partita IVA, di per sé, non comporta automaticamente la decadenza dalla NASpI;
  • ciò che incide sul diritto alla prestazione è l’effettiva produzione di reddito da lavoro autonomo;
  • l’eventuale riduzione, sospensione o cessazione dell’indennità può operare solo dal momento in cui l’attività inizia a generare compensi e sempre nei limiti e secondo le regole previste dalla normativa vigente (soglie di reddito, obblighi di comunicazione, eventuale riduzione percentuale dell’importo, ecc.).

In altre parole, chi apre una Partita IVA per avviare un’attività che, nella fase iniziale, non produce ancora reddito, non dovrebbe essere penalizzato automaticamente sul piano del diritto alla NASpI.
Questo orientamento tutela proprio quella fase delicata di start-up in cui si sostengono costi, si avvia l’attività, ma non si registrano ancora entrate significative.

Perché è comunque fondamentale la consulenza preventiva

Nonostante questo importante chiarimento, ogni situazione va valutata con grande attenzione. L’avvio di un’attività autonoma mentre si percepisce la NASpI comporta infatti:

  • specifici obblighi di comunicazione all’INPS entro termini precisi;
  • la necessità di monitorare i limiti reddituali previsti dalla legge, oltre i quali la prestazione può essere ridotta o cessare;
  • possibili effetti diversi a seconda del tipo di attività, del regime fiscale adottato e della durata del progetto lavorativo.

Per evitare errori formali, contestazioni successive o richieste di restituzione delle somme percepite, è essenziale inquadrare correttamente la propria posizione prima di aprire la Partita IVA o avviare collaborazioni autonome durante la fruizione della NASpI.

Come possiamo aiutarti

Presso i nostri uffici offriamo un supporto completo a chi percepisce la NASpI e sta valutando di avviare un’attività autonoma. In particolare, ci occupiamo di:

  • assistenza nella presentazione delle domande di NASpI;
  • consulenza sulla compatibilità tra NASpI e lavoro autonomo;
  • supporto per l’apertura della Partita IVA e la scelta del corretto inquadramento;
  • gestione delle comunicazioni obbligatorie all’INPS in caso di avvio di attività;
  • verifica dei requisiti e dei limiti di reddito previsti dalla normativa.

👉 Prima di aprire una Partita IVA o iniziare un’attività autonoma mentre percepisci la NASpI, è altamente consigliabile richiedere una consulenza. Un corretto inquadramento iniziale ti permette di:

  • tutelare i tuoi diritti;
  • evitare spiacevoli richieste di restituzione;
  • affrontare con maggiore serenità l’avvio di un nuovo percorso lavorativo.

INPS: sospese le notifiche degli atti durante il periodo estivo

L’INPS ha annunciato una misura pensata per agevolare contribuenti, aziende e intermediari durante i mesi estivi, disponendo la sospensione della notifica di diversi atti amministrativi tra la fine di luglio e tutto il mese di agosto 2026.
L’obiettivo è permettere una gestione più serena degli adempimenti nel periodo delle ferie, senza rinunciare alla tutela dei crediti dell’Istituto.

📅 Quali notifiche vengono sospese

Nel periodo dal 27 luglio al 31 agosto 2026 l’INPS sospenderà:

  • la notifica delle Note di rettifica
  • le verifiche della regolarità contributiva effettuate tramite Dichiarazione Preventiva di Agevolazione (D.P.A.)
  • l’invio delle Diffide di adempimento, salvo i casi in cui sia necessario intervenire per evitare la prescrizione dei crediti

Per tutto il mese di agosto saranno inoltre sospesi:

  • la notifica dei verbali ispettivi
  • gli atti di recupero derivanti dalla vigilanza documentale
  • l’emissione degli Avvisi di Addebito (AVA) per la riscossione dei contributi

Questa sospensione non elimina gli obblighi contributivi, ma ne attenua il peso operativo nel pieno del periodo feriale.

⚠️ Le principali eccezioni

Non tutti i procedimenti rientrano nella sospensione. Restano infatti esclusi:

  • gli atti relativi alla contribuzione della Gestione Dipendenti Pubblici
  • le notifiche indispensabili per evitare la prescrizione dei crediti dell’INPS

Inoltre, se il contribuente desidera regolarizzare spontaneamente la propria posizione durante il periodo di sospensione, le sedi territoriali INPS potranno comunque procedere alle attività necessarie per consentire la definizione delle pratiche.

🏢 Il ruolo del nostro studio durante l’estate

Il nostro studio resta operativo anche nel periodo estivo per assistere cittadini, imprese e professionisti nella gestione dei rapporti con l’INPS.

Siamo a disposizione per:

  • verificare eventuali posizioni contributive aperte
  • controllare note di rettifica e diffide già ricevute
  • predisporre richieste di regolarizzazione e piani di rientro
  • fornire consulenza previdenziale e fiscale mirata
  • assistere aziende e lavoratori nella gestione degli adempimenti INPS in corso

👉 La sospensione delle notifiche non significa che gli obblighi contributivi vengano meno: rappresenta però un’occasione utile per mettere ordine alla propria posizione senza la pressione di nuove comunicazioni in arrivo.

Una corretta pianificazione in questi mesi consente di affrontare il rientro lavorativo con maggiore tranquillità, evitando sorprese e criticità alla ripresa delle attività.

NASpI anche per i detenuti lavoratori: cosa prevede la nuova circolare INPS

L’INPS è intervenuto con una recente circolare per chiarire in modo definitivo un tema molto delicato: il diritto alla NASpI anche per le persone detenute che hanno svolto un’attività lavorativa durante il periodo di detenzione.
Si tratta di un chiarimento importante, che va nella direzione della parità di trattamento e del riconoscimento pieno del valore del lavoro svolto all’interno degli istituti penitenziari.

L’obiettivo della circolare è garantire che, al termine del rapporto di lavoro, anche i detenuti che si trovano in stato di disoccupazione involontaria e che rispettano i requisiti di legge possano accedere all’indennità di disoccupazione al pari di qualsiasi altro lavoratore.

Chi può avere diritto alla NASpI

L’indennità di disoccupazione può essere riconosciuta alle persone detenute che hanno svolto un’attività lavorativa:

  • all’interno degli istituti penitenziari
  • per conto dell’Amministrazione penitenziaria

A condizione che:

  • il rapporto di lavoro sia cessato involontariamente (ad esempio per scadenza del contratto o licenziamento, e non per dimissioni volontarie, salvo le eccezioni previste);
  • siano soddisfatti tutti i requisiti previsti per la NASpI, in particolare quelli contributivi e di anzianità assicurativa.

La circolare fornisce inoltre istruzioni operative alle strutture territoriali INPS su come gestire le domande e verificare correttamente i requisiti contributivi maturati durante il periodo di detenzione.

Perché questa misura è così importante

Il riconoscimento della NASpI ai detenuti lavoratori rappresenta molto più di un semplice adempimento tecnico: è uno strumento concreto di tutela e reinserimento sociale.

In particolare:

  • valorizza il lavoro svolto in carcere, riconoscendogli le stesse tutele previdenziali previste per gli altri lavoratori, quando ne ricorrono i presupposti;
  • offre un sostegno economico nella fase successiva alla cessazione del rapporto di lavoro, spesso coincidente con momenti di particolare fragilità;
  • favorisce il reinserimento lavorativo e sociale, aiutando la persona a non rimanere priva di reddito nel passaggio verso il ritorno alla vita esterna.

In questo modo si conferma un principio fondamentale: il lavoro svolto negli istituti penitenziari non è un lavoro “di serie B”, ma può generare diritti previdenziali reali, nel rispetto delle condizioni fissate dalla normativa.

Come ottenere assistenza per la domanda NASpI

La corretta gestione della pratica è essenziale per non perdere il diritto alla prestazione. Proprio per questo i nostri uffici offrono un’assistenza dedicata a chi, avendo lavorato durante la detenzione, ritiene di poter aver diritto alla NASpI.

Presso i nostri consulenti è possibile:

  • verificare il possesso dei requisiti necessari per l’accesso alla NASpI
  • ottenere chiarimenti sulla documentazione da predisporre
  • compilare e trasmettere in modo corretto la domanda all’INPS
  • ricevere supporto per tutte le pratiche successive legate alle prestazioni di disoccupazione

👉 Per qualsiasi dubbio sulla NASpI o sulle altre misure a sostegno del reddito, ti invitiamo a rivolgerti ai nostri uffici: riceverai una consulenza personalizzata e un’assistenza completa in ogni fase della procedura.

Conoscere e far valere i propri diritti è il primo passo per accedere alle tutele previste dalla legge e affrontare con maggiore serenità ogni passaggio del proprio percorso lavorativo e personale.

NASpI e DIS-COLL 2026: assistenza per lavoratori, collaboratori e personale della scuola

Con la conclusione di numerosi rapporti di lavoro a termine, è iniziato il periodo di presentazione delle domande di NASpI e DIS-COLL, le indennità di disoccupazione destinate ai lavoratori che hanno perso involontariamente l’occupazione.
In particolare, migliaia di docenti e personale ATA con contratto in scadenza al 30 giugno 2026 possono già presentare la domanda, purché in possesso dei requisiti previsti. La richiesta va inoltrata esclusivamente dopo la cessazione del rapporto di lavoro ed entro i termini stabiliti dall’INPS.

👩‍🏫 Un servizio dedicato al personale della scuola

Il nostro ufficio offre assistenza completa a:

  • docenti con supplenze annuali o fino al termine delle attività didattiche;
  • personale ATA a tempo determinato;
  • collaboratori coordinati e continuativi che possono accedere alla DIS-COLL;
  • tutti i lavoratori che hanno concluso un rapporto di lavoro involontariamente.

Per i supplenti della scuola con contratto scaduto il 30 giugno, è consigliabile presentare la domanda quanto prima per evitare ritardi nella decorrenza della prestazione.

📋 Cosa facciamo per te

Presso i nostri uffici ci occupiamo di:

  • verifica dei requisiti per NASpI e DIS-COLL;
  • compilazione e trasmissione telematica della domanda;
  • controllo della documentazione necessaria;
  • assistenza negli adempimenti successivi richiesti dall’INPS;
  • consulenza personalizzata per ogni situazione lavorativa.
🏢 Ti aspettiamo nei nostri uffici

👉 Invitiamo tutti i lavoratori interessati, in particolare i docenti e il personale scolastico con contratto terminato il 30 giugno 2026, a prenotare un appuntamento per presentare la domanda senza errori e nei tempi previsti.

Affidarsi a professionisti significa tutelare i propri diritti e ottenere il sostegno economico spettante con maggiore serenità. 📰📄👨‍🏫

Voucher Sportivo Regione Campania 2026/2027: fino a 400 euro per ogni figlio

È ufficialmente aperta la nuova edizione del Voucher Sportivo Minori 2026/2027 promosso dalla Regione Campania, un’iniziativa pensata per sostenere le famiglie e favorire la pratica sportiva dei più giovani, in particolare quelle in condizioni di maggiore difficoltà economica.

💶 Fino a 400 euro per ciascun minore

Il voucher prevede un contributo fino a 400 euro per ogni figlio per i minori di età compresa tra 6 e 15 anni residenti in Campania.
L’importo copre le spese di iscrizione e partecipazione alle attività sportive, mentre restano esclusi i costi relativi all’abbigliamento e ai kit sportivi richiesti dalle associazioni.
Per i nuclei con più figli il contributo complessivo può aumentare in proporzione al numero dei beneficiari.

📋 Chi può presentare la domanda

Possono richiedere il voucher i genitori o i tutori dei minori in possesso dei requisiti previsti dal bando:

  • residenza del minore in un Comune della Campania;
  • età compresa tra 6 e 15 anni;
  • ISEE 2026 in corso di validità non superiore a:
    • 17.000 euro per nuclei fino a tre figli;
    • 28.000 euro per famiglie con quattro o più figli;
  • scelta preventiva di una ASD o SSD aderente all’iniziativa.

È inoltre prevista una priorità per i minori con disabilità.

🗓️ Domande entro il 31 luglio

Le richieste possono essere presentate esclusivamente online tramite il portale della Regione Campania, utilizzando SPIDCIE o CNS.
La finestra per l’invio delle domande è aperta dal 1° luglio fino alle ore 17:00 del 31 luglio 2026. Dopo tale termine non sarà più possibile presentare l’istanza.

🏢 Ti aiutamo noi

I nostri uffici sono a disposizione per:

  • verificare il possesso dei requisiti;
  • controllare l’ISEE necessario per la domanda;
  • assistere nella compilazione e nell’invio della richiesta;
  • fornire supporto per tutta la procedura telematica.

👉 Invitiamo tutte le famiglie interessate a non aspettare gli ultimi giorni: prenotando un appuntamento presso i nostri uffici sarà possibile presentare la domanda in modo corretto e senza rischiare errori che potrebbero comprometterne l’accoglimento.

Lo sport è crescita, inclusione e benessere: cogliere questa opportunità significa investire nel futuro dei propri figli. 📰⚽

Assegno di Inclusione: da agosto verifica la tua posizione per il possibile rinnovo

Con il mese di luglio 2026 molti nuclei familiari concluderanno il periodo massimo di fruizione dell’Assegno di Inclusione (ADI), avendo già percepito sia le prime 18 mensilità sia le ulteriori 12 mensilità di rinnovo previste dalla normativa.
Al momento sono attesi ulteriori chiarimenti sulle modalità con cui sarà possibile richiedere l’eventuale prosecuzione della misura e sulle procedure operative che verranno adottate.

📅 Cosa fare nelle prossime settimane

Per evitare ritardi o disguidi, invitiamo tutti i beneficiari che stanno terminando il periodo di erogazione dell’ADI a recarsi presso i nostri uffici a partire dal 1° agosto per verificare la propria posizione e ricevere informazioni aggiornate.
Non appena saranno rese note le disposizioni ufficiali, sarà possibile valutare insieme la procedura più corretta da seguire.

📄 Una verifica è fondamentale

Ogni situazione familiare può essere diversa. Per questo motivo sarà utile controllare:

  • la data effettiva di scadenza del beneficio;
  • l’ISEE in corso di validità;
  • eventuali variazioni del nucleo familiare o della situazione reddituale;
  • le nuove istruzioni che saranno pubblicate dagli enti competenti.

Una verifica preventiva consentirà di presentare l’eventuale domanda senza inutili ritardi.

🏢 I nostri uffici sono a vostra disposizione

I nostri operatori saranno disponibili per:

  • verificare la posizione di ogni beneficiario;
  • fornire gli ultimi aggiornamenti normativi;
  • controllare la documentazione necessaria;
  • assistere nella presentazione di eventuali nuove domande o rinnovi non appena saranno attivate le procedure.

👉 Invitiamo tutti i percettori dell’Assegno di Inclusione che stanno terminando il periodo di beneficio a non attendere gli ultimi giorni e a rivolgersi ai nostri uffici dal 1° agosto per ricevere assistenza personalizzata e conoscere le modalità previste per la prosecuzione della misura.

Essere informati per tempo significa affrontare ogni novità con serenità e senza il rischio di perdere importanti opportunità di sostegno economico. 📰🏡