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Incentivo per l’autoimprenditorialità: ampliati i settori ammessi con il codice ATECO dell’archeologia

Arrivano novità importanti per chi vuole avviare una nuova attività imprenditoriale nei settori dell’innovazione, della sostenibilità e della transizione digitale ed ecologica.
Con un recente aggiornamento, è stata integrata la lista delle attività ammesse al contributo previsto dal cosiddetto “Incentivo decreto Coesione”, includendo anche il codice ATECO:
➡️ 72.20.01 – Ricerca e sviluppo sperimentale nel campo dell’archeologia

Si tratta di una novità significativa che amplia le opportunità per professionisti e giovani imprenditori che operano in ambiti legati alla valorizzazione del patrimonio culturale e alla ricerca scientifica.

💰 Cos’è il contributo del decreto Coesione

Il contributo previsto dalla normativa consiste in un sostegno economico mensile di 500 euro destinato a chi avvia una nuova attività imprenditoriale o professionale in settori considerati strategici.
Il beneficio è riconosciuto per le attività avviate tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025, con l’obiettivo di incentivare:

  • lo sviluppo di nuove tecnologie
  • la transizione digitale
  • la sostenibilità ambientale
  • l’innovazione nei servizi e nella ricerca
👨‍💼 Chi può beneficiarne

Possono accedere al contributo:

  • giovani under 35
  • in stato di disoccupazione
  • che abbiano avviato un’attività imprenditoriale o libero-professionale
  • con codice ATECO rientrante tra quelli individuati come strategici

Con l’ultima integrazione, rientrano ora tra le attività finanziabili anche quelle legate alla ricerca archeologica e alla valorizzazione scientifica del patrimonio storico.

📅 Scadenza e presentazione della domanda

Per alcune categorie, come i liberi professionisti, è stata prevista una finestra di riapertura delle domande fino al 2 marzo 2026.
Le richieste devono essere presentate in modalità telematica tramite il portale INPS, indicando:

  • la data di apertura della partita IVA
  • il codice ATECO dell’attività
  • il possesso dei requisiti richiesti
🌍 Un’opportunità per innovazione e cultura

L’inclusione del settore archeologico dimostra l’intenzione di valorizzare anche ambiti legati al patrimonio culturale, integrandoli con:

  • nuove tecnologie
  • digitalizzazione dei beni culturali
  • sostenibilità nella gestione dei siti

Un’opportunità concreta per trasformare competenze scientifiche e culturali in progetti imprenditoriali sostenibili.

👥 Come possiamo aiutarti

Presso i nostri servizi di consulenza ti supportiamo in tutte le fasi:

  • verifica dei requisiti per accedere al contributo
  • controllo del codice ATECO e dell’attività
  • assistenza nella presentazione della domanda
  • supporto nella gestione delle pratiche amministrative

🔍 Un corretto inquadramento dell’attività può fare la differenza per ottenere l’incentivo.

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