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Comune di Napoli: rottamazione di multe e cartelle, come funziona e quali debiti possono rientrare

Una possibilità per cittadini e imprese che vogliono regolarizzare vecchie pendenze con il Comune di Napoli. L’amministrazione comunale ha approvato l’adesione alla definizione agevolata per determinati debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. La misura interessa entrate tributarie e non tributarie, comprese le multe stradali ammesse al beneficio.

L’agevolazione consente di ridurre alcune componenti del debito, ma non comporta la cancellazione integrale delle somme dovute. Per le multe, in particolare, l’importo della sanzione originaria resta da pagare.

📋 Quali debiti sono interessati

La definizione agevolata può riguardare i debiti comunali risultanti dai carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione nel periodo compreso tra il 2000 e il 2023, purché rientrino nelle tipologie ammesse dal provvedimento. Sono esclusi i debiti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti.

È importante distinguere la data del debito da quella di affidamento alla riscossione: non basta che una multa o un tributo si riferisca a un anno precedente al 2024. Occorre verificare quando il relativo carico è stato affidato all’agente della riscossione e se compare tra quelli definibili.9

💶 Quali somme vengono eliminate

Per i debiti tributari ammessi, la definizione agevolata consente di pagare il capitale residuo e le spese previste per le eventuali procedure esecutive e per la notifica, senza corrispondere le sanzioni e gli interessi inclusi nei carichi, gli interessi di mora e l’aggio.

Per le multe stradali il meccanismo è diverso: la sanzione originaria non viene cancellata. Il beneficio riguarda gli interessi, comprese le maggiorazioni, e l’aggio di riscossione. Parlare di “rottamazione delle multe”, quindi, non significa che il verbale venga annullato o che non sia più necessario pagare la multa.

🗓️ Domande entro il 15 dicembre 2026

La finestra per presentare le domande di adesione alla definizione agevolata degli enti territoriali è aperta dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026. L’invio deve avvenire esclusivamente in modalità telematica attraverso i servizi dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Prima di procedere è possibile richiedere il prospetto informativo, che permette di individuare i carichi ammessi e conoscere le somme dovute in caso di adesione. Il servizio è disponibile nell’area riservata, accessibile con SPID, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi.

🔍 Perché verificare la propria posizione prima di aderire

Non tutte le cartelle riferite al Comune rientrano automaticamente nell’agevolazione. Il controllo preliminare serve a distinguere i debiti ammessi da quelli esclusi e a confrontare l’importo ordinario con quello dovuto attraverso la definizione agevolata.ohga+1

La verifica consente inoltre di valutare con maggiore consapevolezza l’adesione, tenendo conto delle condizioni di pagamento e degli adempimenti richiesti.

🏢 Il nostro supporto ai contribuenti

I nostri uffici CAF e Patronato sono a disposizione per:

  • assistere nella consultazione della posizione debitoria;
  • verificare la documentazione relativa a cartelle e multe;
  • fornire supporto nella richiesta e nella lettura del prospetto informativo;
  • individuare i carichi che possono rientrare nell’agevolazione;
  • fornire assistenza sulla procedura telematica e sulle scadenze previste.

👉 Se hai debiti comunali affidati alla riscossione, rivolgiti ai nostri uffici per verificare la tua situazione prima della scadenza del 15 dicembre. Un controllo accurato permette di comprendere quali somme possono essere ridotte e quali restano da versare.

Regolarizzare le vecchie pendenze significa affrontare con maggiore chiarezza i propri obblighi e valutare le opportunità offerte dalla definizione agevolata. 

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